Il regolamento 1139/98 riporta l'obbligo di etichettatura dei prodotti alimentari contenenti soia e mais geneticamente modificati. I regolamenti successivi definiscono l'obbligo di etichettatura dei prodotti e degli additivi alimentari destinati al consumo umano contenenti organismi geneticamente modificati.
L’obbligo scatta se questi superano l'1%. La soglia dell'1% è motivata dalla possibilità di contaminazione accidentale, che deve essere però giustificata.
L’articolo prevede dunque che il consumatore sia informato se l'alimento contiene organismi geneticamente modificati o loro prodotti. La valutazione della presenza di OGM e la loro quantità viene effettuata mediante specifici metodi di analisi.